Cominciamo dalla formica

Poesie tratte dal libro Cominciamo dalla formica, Italo Bonassi, Mercurio, 2011(Copyright © 2011 Italo Bonassi. Tutti i diritti riservati. É vietata la riproduzione anche parziale dei testi)


L’eterno transeunte
Sono rimasto a lungo sul balcone,
al buio e con la luce, notti e giorni,
sporto sul parapetto, a intercettare
uno sfruscio di foglia oppure un passo
di grillo o di formica in mezzo all’erba,
per cogliere
              l’istante dell’Eterno.
Ma non ho colto altro che l’effimero,
la via verso il trapasso,
                              il transeunte,
e mi sfuggiva, e non volevo perderlo,
l’eterno transeunte dell’effimero.
Mi ostinavo con gli occhi e con le mani,
nella speranza di pescar qualcosa
qua o là nel buio o nella luce,
ma non coglievo nulla.
                             Solo mosche,
dio mio!, sì solo e sempre mosche.
L’eternità, una cosa troppo grande
per me, che tengo duro nell’effimero.

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